Articoli di Giovanni Papini

1904


La guerra nella casa della pace

Pubblicato su: Il Regno, anno I, fasc. 33, pp. 7
Data: 10 luglio 1904




pag. 7



   Il verbo pacifico di Leone Tolstoi sta correndo il mondo in tutte le lingue e a tutti ì prezzi, e già i sognatori immaginano che le bianche manne scese dal cielo riescano a spengere l'incendio della guerra russo-giapponese. Il profeta ha guerreggiato contro la guerra. Al mondo spetta ascoltarlo e seguirlo.
   Ma chi risalisse alle cause intime che hanno mosso il vecchio ciarliero a scagliare ancora una volta i suoi fulmini evangelici contro le barbarie d'oriente e d'occidente, troverebbe un curioso segreto. Il grande opuscolo sulla guerra è semplicemente il prodotto di una baruffa domestica, è nato da una lite colla contessa moglie dell'autore.
   Due dei figli del profeta, ascoltando la voce del sangue (non furono forse guerrieri il loro padre e il loro avo?), son voluti partire pel teatro della guerra: Andrea come ufficiale e Leone come corrispondente militare. La madre è stata favorevole, il padre avverso. Di qui l'opposizione e di qui la composizione febbrile della lettera ai popoli che va a colpire anche i figli di chi l'ha scritta.
   Le leggi della vita possono esser dimenticate da uno, da pochi, ma i figli, i compagni stessi di quest'uno o di questi pochi reagiscono o si ribellano. E noi vediamo che proprio in casa dell'accademico della pace scoppia la guerra domestica dietro la guerra nazionale.


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